Il boom dei monopattini elettrici

Una volta il monopattino era considerato un giocattolo da bambini. Lo è stato a lungo, almeno sino a quando in molti non si sono accorti che può essere una soluzione al problema degli spostamenti nei centri urbani congestionati dal traffico. Diventato un vero e proprio inno alla micromobilità, e ribattezzato come escooter o acceleratore di andatura, la sua versione elettrica sta andando letteralmente a ruba anche in Italia, ove solo nel corso del 2017 ne sono stati venduti oltre 45mila.
La nuova storia del monopattino ha avuto il suo avvio qualche anno fa, negli Stati Uniti, precisamente in California, ove tre start up californiane (Lime, Bird e Spin) hanno deciso di chiedere finanziamenti per avviare il piano di produzione della versione elettrica. Il risultato conseguito è stato ottimo, sotto forma di svariati milioni di dollari in finanziamenti. Da quel momento le fortune delle tre aziende è stato notevole: Lime ha attestato la sua presenza in oltre venti Stati americani e sei città europee, Bird è sbarcata con successo a Parigi, Vienna, Bruxelles, Zurigo, Tel Aviv e Città Del Messico, mentre Spin ha per ora limitato la sua presenza agli Stati Uniti.
Il loro esempio ha spinto anche MyTaxi, azienda nell’orbita di Daimler, ad annunciare per l’anno appena iniziato il lancio di un nuovo servizio di sharing di monopattini elettrici che dovrebbe interessare l’Europa meridionale e, quindi, anche la penisola.

Come si utilizza il monopattino elettrico

Il boom del monopattino elettrico è stato peraltro agevolato dalla sua facilità d’uso: basta infatti scaricare la app e registrarsi presso una delle compagnie che propongono il servizio (conditio sine qua non è l’aver compiuto la maggior età ed essere in possesso di una patente valida). Se il pagamento avviene online, mediante una carta di credito, il casco, che non è obbligatorio, ma comunque consigliato, viene invece inviato presso il recapito indicato dall’utente previo addebito delle spese di spedizione.
Per quanto concerne i costi, c’è una base fissa di circa un euro a noleggio, cui si deve aggiungere tra i 15 e i 20 centesimi al minuto.
Come si può facilmente intuire, il nuovo mezzo di locomozione ha sfondato soprattutto presso l’utenza più dinamica, quella rappresentata dai giovani. Tanto da invogliare molte persone ad acquistarne uno, non senza prima cercare di capire come fare per ottimizzare la spesa prevista. In tal senso ricordiamo che il modo migliore per reperire informazioni è navigare online, ove sono molti i siti che affrontano la tematica in maniera esauriente e chiara, a partire da questo.